di Wu Ming 1
Sul web, da qualche giorno, non si parla d'altro.
Fatta la tara di tutte le illazioni e sentiti dire, il succo sembra essere questo: il giornalista e blogger fermano Massimo Del Papa, editorialista della rivista "Il Mucchio" e autore di diversi libri (tra i quali ricordiamo Milano Funeral e Il mio mestiere è questa vita), ha minacciato di azione legale l'edizione italiana di Wikipedia e ha informato la polizia di quanto avvenuto intorno alla voce "Massimo Del Papa".
Cos'è avvenuto? Che nei giorni scorsi la voce è stata integrata da una fotografia (le cui sembianze non erano però quelle del Del Papa), una riga di testo in più (in cui si affermava che tra il 2005 e il 2006 Del Papa aveva postato diversi articoli sull'attualmente congelato sito italy.indymedia.org) e un link che rimandava agli articoli suddetti.
Solo che - molti lo hanno appreso soltanto dopo l'esplodere della querelle - quei pezzi non erano stati postati direttamente dal Del Papa, ma da anonimi Pasquini che li trovavano sul suo blog e li ricollocavano beffardamente. Si trattava spesso di articoli durissimi contro Indymedia, da qui il prevedibile, persino ovvio détournement da "autofagia" (Indymedia attacca Indymedia) con relativa catena di sberleffi e contumelie.
a cura degli Amici del CICAP alla maniera di uno scrittore
Dunque la storia è andata così - Quello con la barba per la seconda volta - sindaco a Venezia - cioè Cacciari - anche filosofo geotellurico - molto etilico - che ha fatto fuori il Pds nella sua interezza - nella persona del magistrato Felice Casson - anch'egli etilico come dimostrano le gote e l'impressionante somiglianza - con Oliviero Beha - ma con in più gli occhiali - Cacciari dunque una volta sindaco ce l'ha su col MOSE - niente a che vedere col supereroe biblico - ma una specie di Diga che salva Venezia dalle alghe e dal pantano - niente a che vedere con Pantani - supereroe popolare - e allora Cacciari genialmente con acume filosofico commissiona ad Arbasino - Pitigrilli dei nostri giorni - uno dei suoi famosi RAP! - usciti non in un libro ma addirittura due!, da Feltrinelli - la migliore poesia a cavalcioni del secolo - Arbasino vestito benissimo si vede recapitare una lettera acida di Cacciari -
una busta tipo contenente antrace - che gli dice senza terminologia filosofica che il suo RAP contro il MOSE fa schifo - allora è la volta che Arbasino gli girano il farfallino e la pochette - e la fa pervenire a uno scrittore nostro amico che desidera rimanere anonimo - e che ha scritto una saga sugli anni Settanta su una Banda - su cose ematiche negli Ottanta - e poi addirittura sui Sessanta e la voglia di scoparsi le svedesi - e lui ce la gira, così Carmilla fa lo SCOOP - col RAP inedito di Arbasino - uno degli autori più giustamente famosi a Capo Verde - che ha scritto testi non a caso tipo FRATELLI DI CHE COSA? e SUPERMAN ELIO: GABBALO! - o PAESAGGIO ITALIANO CON ROMERO - testi che vengono però sotterrati per qualità e versi ma non tipo: "Bleah") - dai due RAP! posseduti da carlo Feltrinelli - di cui questo inedito viene qui pubblicato in qualità di SCOOPY DOO!
Un gonzo-reportage elettorale dalla Maremma
di Alberto Prunetti
Lo scontro di lunedì sera tra Berlusconi e Prodi è una montatura. Non so chi fossero quei due tipi truccati in televisione, ma posso giurarvi che i veri Prodi e Berlusconi erano entrambi in Maremma, a Ribolla. Ecco il resoconto del vero contrasto Prodi-Berlusconi. Ecco i fatti.
Ribolla è un piccolo paese della provincia di Grosseto, nato pochi decenni or sono attorno alle miniere sulla piana maremmana antistante le Colline Metallifere. Oggi le miniere sono chiuse, e la gente vive nei campi, d’agricoltura. Qui si radunano ogni anni gli ultimi poeti a braccio della Toscana. I poeti a braccio sono perlopiù contadini e pastori, spesso appena alfabetizzati.
a cura degli AMICI DEL CICAP ALLA MANIERA DI MARCO PHILOPAT
[Per la comprensione profonda di questo gonzo reportage, è fondamentale visionare i link evidenziati in grassetto dopo averlo letto]
1. La solitudine degli strateghi
E guardali, cazzo, fanno schifo! - tutti qui a vedere il faccia-a-faccia dalla sala stampa - lo schermo gigante è spento e li riflette - Come diceva Pertini: - "Bisogna scardinare l'immaginario di questo paese di merda" - o forse non era Pertini - Sono tutti riuniti in capannelli, guardali, gli spunta la coda dal mezzo delle chiappe - e puzzano di regime - qualunque regime - fai tanto che mi guardano e io gli faccio il ditaculo com'è vero Dio - bastardi... - C'è la moglie di Rutelli - giornalista, scrittrice, con uno sguardo sempre attento alla realtà attuale - deve avere trangugiato succo d'aglio - ha un alito che uccide i buoi muschiati - nelle regioni fredde del nord del Canada e della Groenlandia - Il nome deriva dal forte odore di muschio emanato dai loro corpi massicci - e infatti c'è Arturo Diaconale - con un borsello anni Settanta da sindacalista - e stivali a punta tipo Bitols - ride risate di prozac - C'è Gino Bramieri prima della dieta - pur di respirare l’aria del palcoscenico si accontenta di uno spettacolo di quart'ordine - lo ricordo fin da piccolo - la gioia dei miei pomeriggi - un quartiere devastato dall'eroina - percorso da compagni che erano diventati peggio degli altri - Bramieri era l'unico aggancio col mondo reale - e adesso è qui - c'è Beppe Severgnini - e c'è Piergianni Prosperini - con una copia autografata di Metello di Pratolini - (autografata da Severgnini) - ray-ban a goccia, e non è mai l'ultima - quella che fa traboccare il vaso - duecento posti esclusivissimi - per vedere il faccia a faccia - e anch'io ho ottenuto il pass - grazie alla mia amicizia con Raf Valvola e Marco Lodoli.




